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News

Per avere informazioni in merito ai crediti erogati tramite eventi organizzati da provider accreditati a livello regionale è necessario contattare il CO.GE.A.P.S (Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie - www.cogeaps.it).
Ogni professionista potrà iscriversi all'area privata al fine di verificare i propri crediti ECM.
Sito web: 
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Formazione dei professionisti:
          
deducibilità integrale con tetto

 
Il 10 Maggio 2017, il Senato ha approvato definitivamente il disegno di legge contenente “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”.
 
La legge in esame interviene sulla deducibilità delle spese di formazione, modificando, il comma 5 dell’articolo 54 del TUIR.
La disciplina previgente prevedeva una parziale deducibilità (50% del loro ammontare) delle spese sostenute dal professionista per la partecipazione a convegni, congressi e simili o a corsi di aggiornamento professionale, incluse quelle di viaggio e soggiorno.
La novella legislativa, invece, stabilisce l’integrale deducibilità delle spese di formazione (nel limite annuo, comunque, di 10mila euro). 

Gentilissimo/a,
con il seguente questionario darà un prezioso contributo per la progettazione/realizzazione dei nostri piani formativi.
Le chiediamo cortesemente di rispondere ai vari quesiti (è possibile dare anche risposte multiple)
e di fornirci suggerimenti così da implementare la nostra offerta formativa affinché sia la più adatta alle Sue esigenze. Può restituirci il questionario via fax ( 0804965060 ) o mail ( Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ). 
Grazie per la collaborazione! 

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COMUNICAZIONE
14/01/2014 Debito formativo per il triennio 2014-2016


La Commissione nazionale per la formazione continua nella riunione del 18 settembre ha individuato in 150 crediti il debito formativo per tutte le professioni anche per il triennio 2014-2016.

Si rende noto che tale debito formativo può variare in funzione del calcolo del debito formativo individuale triennale così come calcolato in base alla Determina della CNFC del 17 Luglio 2013.

Tale decisione è stata approvata anche nel corso della riunione tra Ordini, Collegi, Associazioni maggiormente rappresentative del 23 ottobre 2013.

Giugno 2013 - Università Cattolica. Primo trapianto di microbiota intestinale nel Lazio
La flora batterica sana del donatore ha guarito il ricevente da un’infezione resistente agli antibiotici e quindi incurabile. Il successo segna l’avvio di una nuova era terapeutica basata sull’uso della flora intestinale sana: nel mirino patologie epidemiche come obesità e diabete.

(Prof. Luca Masucci, docente unico corso PARASSITOSI in Puglia)

Un gruppo di ricerca dell’Università Cattolica-Policlinico A. Gemelli di Roma ha eseguito con successo il primo trapianto di microbiota (flora batterica intestinale) da un soggetto sano a un paziente con una forma incurabile di diarrea perché resistente agli antibiotici. Il trapianto, primo nel Lazio, secondo in Italia, segna l’avvio di un nuovo importante progetto di ricerca che prevede l’utilizzo di flora batterica sana come nuova frontiera terapeutica contro varie malattie tra cui anche obesità e diabete.
Il trapianto di microbiota intestinale si deve all’équipe coordinata da Antonio Gasbarrini, responsabile della Unità Operativa Complessa di Medicina Interna e Gastroenterologia del Policlinico A. Gemelli. Il trapianto è stato effettuato attraverso una colonscopia eseguita da Giovanni Cammarota
della UOC di Gastroenterologia e il microbiota del donatore è stato preparato e purificato da Luca Masucci nell’ambito di una collaborazione con l’Istituto di Microbiologia dell’Università Cattolica diretto da Maurizio Sanguinetti.
Il “microbiota”, o flora batterica intestinale, è la miriade di batteri buoni che vive in simbiosi con noi e aiuta i processi digestivi. In ognuno di noi si sviluppa nei primi 2-3 anni di vita e recenti studi hanno dimostrato che ogni individuo ha una flora batterica diversa dagli altri, un po’ come il Dna.
Spesso la flora batterica intestinale può alterarsi a causa di una dieta errata o per un’infezione batterica che prende il sopravvento (come nel caso del Clostridium difficile, un batterio che produce una tossina e causa colite severa e diarrea profusa). Il trapianto della flora da un donatore sano ha l’intento, quindi, di ristabilire una flora batterica "sana" anche se “non sappiamo per quanto tempo questa flora possa colonizzare il ricevente”, ha precisato Gasbarrini.
“Il trapianto di flora batterica - ha proseguito Gasbarrini - è assolutamente una delle future terapie anti obesità e diabete resistenza: numerosi studi condotti negli ultimi anni nel mondo, infatti, hanno dimostrato che i soggetti obesi hanno una flora batterica diversa rispetto a quella dei soggetti magri e studi su vari modelli animali hanno dimostrato che il trapianto della flora batterica da un animale obeso a uno magro determina un rapido aumento di peso in quest'ultimo e viceversa”.
Il trapianto è stato effettuato su un paziente con diarrea da Clostridium difficile resistente agli antibiotici. Il donatore era un parente di primo grado in buone condizioni generali. Tutta la procedura ha seguito le regole di sicurezza e buona pratica clinica approvate dal Comitato etico del Gemelli. La flora batterica intestinale si recupera da un campione fecale del ricevente. Una volta purificata con avanzate tecniche di microbiologia, si può trasferire attraverso il sondino per la colonscopia.
Il ricevente ha ben tollerato il trapianto ed è ora in buone condizioni cliniche. Altri pazienti con diarrea da Clostridium difficile sono in attesa di ricevere trapianti nei prossimi giorni.

FONDIMPRESA: RISORSE E FINANZIAMENTI PER LA FORMAZIONE
La nostra segreteria in collaborazione con il provider, sta per presentare un piano formativo a Fondimpresa per il secondo semestre 2013. Fondimpresa finanzia le attività formative delle imprese aderenti. Il suo obiettivo è promuovere nelle aziende italiane la formazione più efficace per la competitività e lo sviluppo.
Tutte le aziende versano ogni mese all'Inps per ogni singolo dipendente un contributo dello 0,30% destinato obbligatoriamente alla formazione. Se l'azienda aderisce a Fondimpresa, i contributi che ha versato all'Inps vengono girati al Fondo. In questo caso l'azienda può decidere direttamente, in accordo con le rappresentanze dei lavoratori, come e quando impiegarli.

COS'E' FONDIMPRESA

COME ADERIRE A FONDIMPRESA

 

CRITERI PER L'ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA' ECM
Periodo 2011-2013